Vai al contenuto principale
LDR Odontoiatria e Salute · Via Provinciale 61, 24022 Alzano Lombardo (BG) · vicino a Bergamo351 380 0133 · studio@ldr.dental
Riabilitazioni complesse

Riabilitazioni complesse: progettare prima di intervenire.

Quando più denti, occlusione, usura, gengive e protesi sono coinvolti, il risultato dipende dalla qualità del progetto, dalla possibilità di provarlo e dal coordinamento tra discipline.

Caso clinico LDR · confronto fotografico
Dopo la riabilitazione superiore con restauri ceramiciPrima della riabilitazione superiore con restauri ceramiciPrimaDopo

Riabilitazione superiore con 9 faccette in zirconia stratificata e una corona sull’elemento 11. Trascina il cursore per confrontare le fotografie. Altri casi clinici →

Digitale + simulazione fisica

Il progetto viene costruito sullo schermo e poi verificato nella realtà.

Fotografie, scansioni e imaging quando indicato permettono di progettare digitalmente. Wax-up e mock-up trasformano poi il progetto in una simulazione fisica che il paziente può vedere e, nei casi appropriati, provare in bocca prima della fase definitiva.

01

Raccolta dati

Fotografie, scansioni intraorali, radiografie o CBCT quando indicate, parodonto, occlusione, funzione e aspettative del paziente.

02

Progettazione digitale

Il caso viene studiato in termini di volumi, proporzioni, spazi protesici, funzione e sequenza terapeutica prima di iniziare le fasi irreversibili.

03

Wax-up e mock-up

La simulazione fisica permette di valutare forma, estetica, fonetica e, quando possibile, la risposta funzionale del paziente al progetto.

04

Fasi coordinate

Conservativa, endodonzia, parodonto, ortodonzia, protesi o implantologia vengono integrate solo quando servono e nella sequenza più razionale.

Un'équipe, un progetto coordinato

Multidisciplinarietà: ortodonzia, protesi, estetica del sorriso e funzione.

Una riabilitazione complessa non coincide necessariamente con molte corone o impianti. Spesso è la sequenza di decisioni, condivise tra professionisti, a consentire un risultato conservativo e coerente con il paziente.

Ortodonzia prima della protesi

Spostare o riallineare alcuni denti, quando indicato, può recuperare spazi, migliorare i rapporti dentari e talvolta ridurre la necessità di preparazioni protesiche. Ortodonzia e restaurativa vanno pianificate insieme, non come trattamenti separati.

Estetica del sorriso e del volto

La valutazione considera denti, gengive, labbra e dinamica del sorriso. Nel sorriso gengivale la causa può essere dentale, gengivale, scheletrica oppure legata alla mobilità del labbro: il trattamento cambia in base alla diagnosi.

Tossina botulinica: solo in casi selezionati

Se l'esposizione gengivale dipende da un'eccessiva elevazione del labbro, la tossina botulinica può ridurla temporaneamente, ma non corregge cause scheletriche o odontoiatriche. L'impiego per il sorriso gengivale può essere fuori dalle indicazioni autorizzate (off-label): la sua eventuale valutazione richiede rigorosa verifica clinica, normativa e consenso specifico, e non significa che sia sempre proposto o eseguito in studio.

Valutazione muscoloscheletrica

In presenza di disturbi cervicali, muscolari o funzionali può essere utile il confronto con l'osteopata o altre figure appropriate. Questo supporto riguarda le problematiche muscoloscheletriche individuali: non vi sono prove sufficienti che trattare l'occlusione corregga in modo prevedibile la postura generale.

Il principio è scegliere solo ciò che serve: ogni disciplina contribuisce se esiste un’indicazione documentabile, discussa in visita, con obiettivi realistici e alternative spiegate.
Sistema stomatognatico e resto del corpo

Nei casi selezionati, il progetto non si limita ai denti.

Masticazione, muscoli, articolazioni temporomandibolari e distretto cervicale possono concorrere al comfort funzionale del paziente. Quando esistono sintomi o esigenze specifiche, il percorso può diventare interdisciplinare.

Valutazione funzionale

Nei casi estesi consideriamo occlusione, mobilità mandibolare, sintomi muscolari o articolari e adattamento del paziente durante le fasi provvisorie e di prova.

Il contributo dell’osteopata

Quando clinicamente utile, l’osteopata Alice Parea può affiancare il percorso per la valutazione muscoloscheletrica e del distretto cervicale. L’obiettivo è integrare competenze, non attribuire all’occlusione effetti posturali sistemici non dimostrati.

Principio LDR: non cerchiamo un “morso perfetto” astratto; cerchiamo una soluzione dentale biologicamente sostenibile, funzionale, confortevole e verificabile nel tempo.

Conservare ciò che ha prognosi

La presenza di una soluzione implantare non rende automaticamente preferibile l’estrazione di un dente recuperabile. La scelta dipende dalla prognosi complessiva e dal singolo caso.

Provvisori e mantenimento

Nei casi estesi, fasi provvisorie possono essere utili per verificare comfort, funzione, estetica e igiene prima della finalizzazione. Il mantenimento professionale viene programmato già nella fase progettuale.

Domande frequenti

Riabilitazioni estese: cosa aspettarsi.

Serve rifare tutti i denti?

No. Il piano dovrebbe intervenire solo sugli elementi che ne hanno reale necessità, preservando denti e restauri con prognosi adeguata.

Posso vedere e provare prima il risultato?

Quando indicato, il progetto digitale viene trasferito in un wax-up e quindi in un mock-up o in provvisori, così forma, estetica e funzione possono essere valutate prima della fase definitiva.

Perché può entrare in gioco l’osteopata?

Non perché l’occlusione “governi” automaticamente la postura, ma perché alcuni pazienti presentano sintomi muscolari, cervicali o funzionali che meritano una valutazione interdisciplinare durante una riabilitazione importante.

Perché può essere utile l’ortodonzia prima delle faccette o delle corone?

In alcuni pazienti migliorare la posizione dei denti può rendere il trattamento protesico più conservativo e favorire rapporti occlusali adeguati. Serve una valutazione coordinata del caso.

Il botulino elimina sempre il sorriso gengivale?

No. Può avere un effetto temporaneo quando il problema dipende soprattutto dall’attività del labbro superiore; non sostituisce ortodonzia, chirurgia o altre terapie quando sono indicate. L’eventuale uso richiede anche la verifica delle condizioni normative e del medicinale.

Quanto dura il percorso?

Dipende dal numero di fasi e da eventuali guarigioni biologiche o spostamenti ortodontici. Un caso complesso viene normalmente organizzato in step verificabili.

Estetica e funzione

Una riabilitazione complessa può includere, ma non coincide con, l’odontoiatria estetica.

Quando l’obiettivo comprende anche forma, colore e armonia del sorriso, il progetto viene collegato alla nostra pagina Odontoiatria estetica. Nei casi estesi, estetica e funzione vengono pianificate insieme e verificate per fasi.

Alternative riabilitative

Anche la protesi mobile può essere parte di un progetto funzionale.

Quando la riabilitazione fissa non è indicata, una protesi totale, parziale o scheletrata può essere valutata insieme alle alternative possibili.

Scopri la protesi mobile →
Contenuto clinico a cura diMassimo LorenziInformazione sanitaria generale: diagnosi e indicazioni richiedono una valutazione individuale.